L’esclusione sociale si radica nella pretesa normativa di imporre determinati valori e modelli antropologici che eleggono un modo specifico di pensare l’essere umano come il migliore – se non l’unico – possibile, inferiorizzando coloro che non corrispondono all’idea di soggetto dominante. A queste forme di emarginazione e oppressione delle alterità si affiancano altre e nuove forme di esclusione, correlate all’intreccio sempre più stretto tra il cambiamento climatico, il degrado ambientale e gli effetti dello sviluppo tecno-scientifico. Muovendo da queste premesse, la call invita ad attivare una riflessione multiprospettica e critica sui modi di pensare in more pedagogico l’umano nella pluralità delle sue molteplici e possibili manifestazioni in relazione ai mutamenti che caratterizzano l’attuale scenario. Si tratta di domandarsi come e quali soggettività emergono e si trasformano nei complessi grovigli del mondo contemporaneo per interrogare le implicazioni educative del divenire-soggetti oggi, a partire da condizioni caratterizzate da divergenza e marginalità.
Pubblicato: 2026-07-09