Quando il dolore è indicibile Riflessioni pedagogiche sul lutto in gravidanza

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Viviana La Rosa

Abstract

La morte di un bambino in gravidanza rappresenta uno degli eventi più inattesi, spaventosi e dolorosi che una madre e un padre possano sperimentare. Si tratta di un’esperienza estrema nel vissuto di un essere umano, una condizione limite di conoscenza attraverso il dolore e di confronto con la propria finitudine: l’attesa paziente e generativa lascia il passo al vuoto silenzioso, alla sofferenza abissale e sorda, ad un dolore che spaventa e che, purtroppo, consegna i genitori ad una profonda solitudine. A partire da questa esperienza radicale e struggente, nella quale vita e morte si incontrano, il saggio intende assumere in prospettiva pedagogica la riflessione sul tema del lutto in gravidanza, restituendo profondità di analisi ad un dolore che, privato della sua riconoscibilità e legittimazione sociale e culturale, diventa in-dicibile. In questa prospettiva, cruciale è la cura educativa del genitore in lutto in vista di una nuova generatività esistenziale, affinché il principio eschileo del τòν πάθει μάθος possa trovare autentico spessore di senso.

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Sezione
Saggi