La formazione medica alle cure palliative come ΠΆΘΕΙ ΜΆΘΟΣ guadagnare saggezza dall'incontro con la finitudine

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Lucia Zannini Bruno Andreoni Maria Benedetta Gambacorti-Passerini

Abstract

In questo contributo, riflettiamo sulla trasformazione della conoscenza medica e dell’identità professionale che può aver luogo quando i medici cominciano a formarsi alle cure palliative (cp). Le nostre riflessioni sono basate su un’analisi secondaria di dati raccolti in uno studio qualitativo sullo sviluppo della competenza nelle cp, che ha coinvolto tutti i professionisti (n=30) che nel 2014-15 hanno frequentato il Master in CP dell’Università di Milano. Questi sono stati coinvolti in tre focus group (fg), all’inizio, a metà e alla fine della formazione. Ci concentriamo qui sui fg con i medici (n=10), per riflettere sull’impatto che la formazione alle cp può avere sulla loro conoscenza e identità. I medici hanno affermato di avere un ruolo terapeutico nelle cp, anche se si sono resi conto fin dall’inizio del master che quel ruolo si doveva spostare dal curare in senso biomedico al prendersi cura di pazienti/familiari. I partecipanti hanno sostenuto di doversi “svestire” di linguaggi e filosofie caratterizzanti la loro precedente formazione, per acquisire la capacità di confrontarsi con la sofferenza. Anche se, all’inizio del Master, l’incontro con la morte e la sofferenza sembra mettere in scacco la conoscenza e il ruolo del medico, successivamente, i medici sembrano ampliare la loro idea di competenza, per lasciar spazio a una nuova “sapienza”, che deriva dal venire a patti con la finitudine umana dei pazienti, ma anche con la loro stessa. Sembra quindi in atto quel processo di πάθει μάθοσ che permette la costruzione di una nuova conoscenza medica, che abbiamo chiamato sapienza. Questa non può essere intesa come semplice trasmissione di conoscenza, ma è stata descritta come un processo di becoming. In conclusione, riflettiamo sull’opportunità di far confrontare gli studenti di medicina con la finitudine e sull’importanza di introdurre le cp anche nella formazione di base, in modo di allargare gli orizzonti della conoscenza medica e dell’identità professionale.

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Sezione
Buone Prassi