Πάθει μάθος o per una teoria non-costruttivista dell’apprendimento. ‘Passibilità’, esperienza ed educazione

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Stefano Oliverio

Abstract

Il contributo adopera il motto eschileo πάθει μάθος come punto di partenza e bussola nella esplorazione di una concezione non costruttivistica dell’apprendimento. L’argomentazione si snoda in tre tappe: anzitutto, si presentano una critica recente alla nozione sperimentale di esperienza propria di Dewey e il suggerimento che è stato avanzato di integrarla con alcune intuizioni gadameriane; viene, quindi, ricostruito il dibattito contemporaneo sul costruttivismo, che è culminato in una valorizzazione della dimensione della passibilità e dell’essere-affetti; infine, sullo sfondo delle idee approntate in queste discussioni, si argomenta in favore di una lettura non costruttivista del congegno concettuale di Dewey e si mostra in che senso e in che misura la formula eschilea può essere appropriata a una prospettiva deweyana.  

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Sezione
Saggi