Decentrarsi dall'umano. Soggettività, riproduzione e pedagogia critica in Althusser e Luporini

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Alessandro D'Antone

Abstract

Il contributo propone una lettura materialistica del decentramento dall’umano, collocando l’analisi pedagogica entro il duplice circuito marxiano della valorizzazione economica e della riproduzione ideologica. La dinamica D–M–D’ e la logica del plusvalore consentono di leggere la soggettività come effetto di rapporti sociali che definiscono utilità, eccedenze e subalternità; il circuito S–F–S’ chiarisce il ruolo degli apparati formativi nella conversione di saperi e norme in disposizioni soggettive funzionali a tale valorizzazione. Attraverso Althusser, l’educazione è analizzata come spazio di scarti, non-contemporaneità e interpellazioni ideologiche; attraverso Luporini, la critica all’umanesimo speculativo e allo storicismo consente di ricostruire la normatività dell’umano come effetto di rapporti materiali. Su questo sfondo, il saggio propone una lettura tripartita dei processi di riproduzione – economica, ideologica e critica – individuando nella pedagogia critica un dispositivo capace di intercettare, nelle contraddizioni strutturali, i margini per forme non conformistiche di soggettivazione.

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Sezione
Saggi