Quanto siamo abituati a cogliere la "bellezza collaterale" delle cose, degli eventi, delle esperienze, anche quelle più perturbanti e drammatiche, quelle che espongono al disorientamento e alla sconfitta, all’isolamento e alla rinuncia? Quanto e in che modo può essere possibile fare tesoro delle evenienze drammatiche che, spesso all’improvviso, colpiscono singoli e collettività, imparando a ricercare la bellezza nella catastrofe, il progetto nella sconfitta, la soluzione nella dissoluzione? Imparando, cioè, a trasformare il dolore in crescita, la perdita in nuove opportunità, l’isolamento sociale in riscoperta di relazioni affettive dimenticate o date per scontate?
Questo numero presenta una articolata rassegna di riflessioni sul ruolo che la pedagogia può svolgere nella capacità di dare valore a quella “bellezza collaterale” che proprio la formazione può attivare.

Pubblicato: 2022-01-09

La "bellezza collaterale" del tempo dell'emergenza

Isabella Loiodice; Manuela Ladogana

I-IV

La bellezza della visione

Maria Chiara Michelini

79-95