MeTis è una rivista internazionale di Pedagogia, Didattica e Scienze della Formazione Open Access, il cui intento è promuovere l’apertura del mondo della formazione alle suggestioni, alle contaminazioni, al meticciamento, alle ibridazioni con tutte le scienze dell’uomo che ne possano allargare gli orizzonti di riflessione e problematizzazione, di sapere e azione, di scelta e di orientamento.

I discorsi d'odio come problema pedagogico emergente (n° 2/2019)

2019-01-29

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“Le parole sono pietre, possono essere pallottole. Bisogna saper pesare il peso delle parole e soprattutto far cessare il vento d’odio che è veramente atroce. Lo si sente palpabile attorno a noi” (Camilleri).

Scadenza: 15 Ottobre, 2019

Pubblicazione: Dicembre, 2019

Pàthei màthos, ovvero progettare saggezza oltre la conoscenza (n° 1/2019)

2018-07-25

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Con questa Call, MeTis intende invitare la comunità pedagogica a riflettere e a produrre materiali che, in more pedagogico, rendano conto dell'attenzione che si può/deve dare alla relazione tra uomo/donna e il senso del limite, della misura e della finitudine, anche quando esso “passi” e si manifesti attraverso il dolore, la sofferenza, l’angoscia, la perdita.

Scadenza: 30 Aprile, 2019
Pubblicazione: Giugno, 2019

 

Tutti i contributi proposti da studiosi non strutturati (che non accedono alla VQR) come autore unico o prima firma, qualora ricevano un referaggio positivo, potranno essere pubblicati rispettando una proporzione fissa rispetto al numero dei contributi dei colleghi strutturati, in forza delle indicazioni dell’ANVUR. Quindi non è possibile garantire a tutti, pur con referaggio positivo, la pubblicazione sul numero relativo alla call a cui hanno partecipato. I contributi che non accedono a immediata pubblicazione entreranno a far parte dell’archivio di MeTis e saranno pubblicati via via nei numeri successivi. Coloro che intendono ritirare il loro contributo sono pregati di darne comunicazione tempestiva alla Redazione.

V. 8 N. 2 (2018): Saperi e saperi della pratica

Il ruolo di primo piano rivestito dal capitale umano nella società dell’informazione e della conoscenza (White paper on education and training – Towards the Learning Society, 1995), rende attuale e pertinente una riflessione sulle molteplici forme – espresse nel sapere, nel saper fare e nel saper essere – in cui si articola il campo semantico di tale concetto.

Con questo numero MeTis intende raccogliere e dar voce a un’istanza al contempo sociale ed educativa, legata alla convivenza, difficile ma potenzialmente fertile all’interno del sistema formativo, tra saperi “a statuto forte”, caratterizzati da una forte identità epistemologica, e "saperi della pratica", meno strutturati e formalizzati ma altrettanto importanti e sempre più pervasivi. Si tratta di far dialogare, ponendole in tensione dialettica, la richiesta di tenuta dei saperi costituiti, avanzata dagli insegnanti per garantire aderenza agli assi culturali in cui convergono le discipline del percorso formativo, con le sollecitazioni provenienti dalla società la quale reclama una rinnovata attenzione per i saperi dell’esperienza connessi alle pratiche sociali di riferimento e alla dimensione corporea del conoscere. Ciò richiede di assumere la consapevolezza del diverso regime che il sapere assume a seconda del contesto entro cui si colloca e dello scopo a cui è rivolto.

Nell’intento di costruire le basi per una promettente collaborazione tra saperi formali e saperi della pratica; tra saperi normalizzati e codificati esplicitamente e saperi informali contraddistinti da una componente tacita di conoscenza, il presente numero raccoglie contributi di riflessione teorica o di ricerca empirica relativi ai seguenti temi:

- riflessioni storico-filosofiche ed epistemologiche che contribuiscano a chiarire il rapporto tra saperi e saperi della pratica nei diversi ambiti disciplinari;

- la dialettica sapere/sapere della pratica nei processi di costruzione della conoscenza;

- implicazioni della dialettica sapere/sapere della pratica sulla formazione degli insegnanti;

- rapporto tra sapere formale e sapere della pratica nell’azione didattica e nella progettazione curricolare;

- rapporto tra scuola e lavoro alla luce del binomio sapere e sapere della pratica;

- dimensione pratico-percettiva e corporea dei processi di costruzione della conoscenza;

- ruolo sociale ed educativo dell’artigianato culturale.

Pubblicato: 2018-12-31

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